La Pompa Idrosonica

Posted on ottobre 18th, 2007 in Ambiente, Tecnologia by Multimedia Player

Oggi voglio parlare di un “nuovo” mezzo per produrre energia pulita, anche se è errato dire nuovo, perchè la scoperta risale al 1987. James Griggs è l’inventore che la concepì, successivamente nel 1993 la scoperta venne tutelata da brevetto dalla Hydro Dynamics Inc.

La Pompa Idrosonica è composta da un rotore metallico traforato, collegato tramite un asse ad un motore elettrico che lo fa ruotare ad una elevata velocità. Il Rotore è inserito all’interno di un cilindro chiuso, che ha una superficie interna composta da lamelle poste perpendicolarmente alla sua superficie. Nella parte superiore ed inferiore del cilindro sono presenti due tubi per l’entrata e l’uscita dell’acqua.
Potete vedere meglio la composizione della Pompa Idrosonica in questo video:

La questione che sta lasciando perplessi è che la Pompa Idrosonica è una Produce più energia di quella che consuma, o meglio, non crea energia dal nulla ma la attinge da una fonte ancora ignota.

La gran parte del calore generato, viene ottenuto in modo convenzionale per agitazione meccanica molecolare (per le frizioni derivanti dallo scorrimento forzato di un fluido viscoso, e dall’impatto diretto delle onde d’urto che si producono nel cilindro). La quota di calore in eccesso invece, viene prodotta dalla sonoluminescenza, un processo fisico ancora oggi in fase di studio, si ottiene investendo con ultrasuoni dell’acetone deuterato, all’interno di esso si formano microbolle che collassano a 20.000.000 gradi Kelvin, emettendo un flash luminoso ben visibile. utilizzando invece l’acqua la stessa reazione si produce a temperature molto inferiori. Questo fenomeno è conosciuto dal 1930, ma soltanto dal 1988 si iniziò a studiarlo con ricerche mirate.

Attualmente ci sono diverse teorie che cercano di spiegare questo fenomeno, ma nessuna con risultati completi che descrive tutte le proprietà della sonoluminescenza.

Questa potrebbe essere una tecnologia che permetterebbe di risolvere molti problemi a cominciare dall’inquinamento, per non parlare poi del risparmio in termini economici. Attendiamo che la scienza vada avanti…

Approfondimenti:

Articolo apparso sul sito della NASA

Approfondimenti sulla Sonoluminescenza

Streamfest 2007 a Galatina

Posted on ottobre 8th, 2007 in eventi by Multimedia Player

streamfest.jpg

Prima o poi ne dovevo parlare, sono molto rimasto colpito dall’evento, non tanto per il posto in cui si svolgeva, (il “decadenteQuartiere fieristico di Galatina) ma per le molteplici installazioni realizzate da numerosi VJ provenienti da quasi tutto il mondo.

Lo Streamfest 2007 si è svolto il 26 27 e 28 luglio presso il Quartiere fieristico di Galatina (Lecce). E’ una sorta di Festival a cui vi partecipano numerosi “creativi” che tramite applicazioni multisensoriali, riescono ad indurre nel partecipante, un coinvolgimento emozionale. L’installazione di mi ha colpito di più è stato il progetto VIP: Vitual Identity Process; L’intento principale del progetto è rappresentare la presenza di ciascun utente all’interno della rete, con una serie di frammenti audio visivi interattivi.

In sostanza, attraverso un pannello posto orizzontalmente, venivano proiettate sulla superficie un numero di particelle luminose che interagivano con la posizione dell’oggetto posto su di esso, interagivano con le immagini e con il suono. Per capire meglio di cosa si tratta, ho postato un video:

Esistevano anche altre installazioni, interessanti:

Lei è uno degli autori di questa singolare applicazione, tramite il suono, si riuscivano a generare una serie di distorsioni audio video.

Questo è lo stage su cui si esibivano i DJ e Vj, come si può vedere, al centro del palco è montato un “lampadario”, realizzato da Claudio Sinatti, sul quale venivano proiettate immagini frammentate in movimento. Purtroppo, per varie ragioni non sono riuscito a vedere la sua Carillon Chandelier Sessions.

L’evento si è rivelato molto interessante, peccato per la promozione quasi inesistente, perchè meritava veramente tanto. Vedremo il prossimo anno cosa riuscirà ad offrire lo Streamfest 2008, e quanto pubblico riuscirà a coinvolgere.