Posted on novembre 16th, 2007 in wordpress by Multimedia Player
Wordpress sta diventando sempre più, uno dei CMS può utilizzati per la costruzione di siti internet. A volte può succedere che un motore di ricerca (Google, per dirne uno) penalizzi il sito perchè contiene uno o più link a risorse che lui non gradisce (siti Spam o forse link non tematizzati con il contenuto del sito).
Identify External Links, è un Plugin per Wordpress che ci aiuta con alcune semplici modifiche, ad inserire un rel=”nofollow” in tutti i link esterni al nostro sito. In questo modo il motore di ricerca, non attribuisce alcun valore al sito che abbiamo linkato e quindi ci risparmiamo una possibile penalizzazione.
Identify External Links non fa altro che inserire questo valore class=”extlink” all’interno del tag html <a href=”"></a>, trasformandolo in il tag in questo modo: <a href=”" class=”extlink” ></a>
A questo punto, basta cambiare questo valore class=”extlink” con questo rel=”nofollow” all’interno del plugin, ed otteniamo come risultato, che tutti i link in uscita del nostro blog, diversi dal nostro, contengono il valore rel=”nofollow”.
Il plugin si attiva soltanto con i link presenti nei post, e volendo è possibile attivarlo anche per i commenti (anche se di base, wordpress inserisce il rel=”nofollow” a tutti i link presenti nei commenti.
Il plugin è testato su wordpress 2.2.3, comunque data la sua semplicità, dovrebbe essere compatibile anche con la recente versione di wordpress 2.3.1
Posted on novembre 15th, 2007 in wordpress by Multimedia Player
Alcune volte, capita di dover cambiare la lingua di Wordpress, per intenderci quella visualizzata nel pannello di amministrazione e quella dei vari messaggi che compaiono utilizzando il blog.
Il procedimento è abbastanza semplice:
In questa pagina si trovano tutte i link per trovare le versioni di wordpress, soprattutto quelle precedenti all’ultima versione rilasciata.
Una volta reperiti e scaricati i file di lingua di wordpress ad esempio fr_FR.mo e fr_FR.po per il francese en_EN.mo en_EN.po per l’inglese e cosi via, carichiamoli nella directory del nostro blog wp-content\languages
Successivamente, nel file wp-config.php va cambiata la voce define (’WPLANG’, ‘it_IT’); e sostituire it_IT con le lettere della lingua che abbiamo caricato prima.
Posted on ottobre 18th, 2007 in Ambiente, Tecnologia by Multimedia Player
Oggi voglio parlare di un “nuovo” mezzo per produrre energia pulita, anche se è errato dire nuovo, perchè la scoperta risale al 1987. James Griggs è l’inventore che la concepì, successivamente nel 1993 la scoperta venne tutelata da brevetto dalla Hydro Dynamics Inc.
La Pompa Idrosonica è composta da un rotore metallico traforato, collegato tramite un asse ad un motore elettrico che lo fa ruotare ad una elevata velocità. Il Rotore è inserito all’interno di un cilindro chiuso, che ha una superficie interna composta da lamelle poste perpendicolarmente alla sua superficie. Nella parte superiore ed inferiore del cilindro sono presenti due tubi per l’entrata e l’uscita dell’acqua.
Potete vedere meglio la composizione della Pompa Idrosonica in questo video:
La questione che sta lasciando perplessi è che la Pompa Idrosonica è una Produce più energia di quella che consuma, o meglio, non crea energia dal nulla ma la attinge da una fonte ancora ignota.
La gran parte del calore generato, viene ottenuto in modo convenzionale per agitazione meccanica molecolare (per le frizioni derivanti dallo scorrimento forzato di un fluido viscoso, e dall’impatto diretto delle onde d’urto che si producono nel cilindro). La quota di calore in eccesso invece, viene prodotta dalla sonoluminescenza, un processo fisico ancora oggi in fase di studio, si ottiene investendo con ultrasuoni dell’acetone deuterato, all’interno di esso si formano microbolle che collassano a 20.000.000 gradi Kelvin, emettendo un flash luminoso ben visibile. utilizzando invece l’acqua la stessa reazione si produce a temperature molto inferiori. Questo fenomeno è conosciuto dal 1930, ma soltanto dal 1988 si iniziò a studiarlo con ricerche mirate.
Attualmente ci sono diverse teorie che cercano di spiegare questo fenomeno, ma nessuna con risultati completi che descrive tutte le proprietà della sonoluminescenza.
Questa potrebbe essere una tecnologia che permetterebbe di risolvere molti problemi a cominciare dall’inquinamento, per non parlare poi del risparmio in termini economici. Attendiamo che la scienza vada avanti…
Posted on ottobre 8th, 2007 in eventi by Multimedia Player
Prima o poi ne dovevo parlare, sono molto rimasto colpito dall’evento, non tanto per il posto in cui si svolgeva, (il “decadente” Quartiere fieristico di Galatina) ma per le molteplici installazioni realizzate da numerosi VJ provenienti da quasi tutto il mondo.
Lo Streamfest 2007 si è svolto il 26 27 e 28 luglio presso il Quartiere fieristico di Galatina (Lecce). E’ una sorta di Festival a cui vi partecipano numerosi “creativi” che tramite applicazioni multisensoriali, riescono ad indurre nel partecipante, un coinvolgimento emozionale. L’installazione di mi ha colpito di più è stato il progetto VIP: Vitual Identity Process; L’intento principale del progetto è rappresentare la presenza di ciascun utente all’interno della rete, con una serie di frammenti audio visivi interattivi.
In sostanza, attraverso un pannello posto orizzontalmente, venivano proiettate sulla superficie un numero di particelle luminose che interagivano con la posizione dell’oggetto posto su di esso, interagivano con le immagini e con il suono. Per capire meglio di cosa si tratta, ho postato un video:
Esistevano anche altre installazioni, interessanti:
Lei è uno degli autori di questa singolare applicazione, tramite il suono, si riuscivano a generare una serie di distorsioni audio video.
Questo è lo stage su cui si esibivano i DJ e Vj, come si può vedere, al centro del palco è montato un “lampadario”, realizzato da Claudio Sinatti, sul quale venivano proiettate immagini frammentate in movimento. Purtroppo, per varie ragioni non sono riuscito a vedere la sua Carillon Chandelier Sessions.
L’evento si è rivelato molto interessante, peccato per la promozione quasi inesistente, perchè meritava veramente tanto. Vedremo il prossimo anno cosa riuscirà ad offrire lo Streamfest 2008, e quanto pubblico riuscirà a coinvolgere.
Posted on settembre 30th, 2007 in Internet by Multimedia Player
Un post addietro abbiamo parlato di Deezer, una applicazione online in grado di farci ascoltare gratuitamente, le nostre canzoni preferite presenti nel suo Database.
Ma cosa succede se conosciamo la canzone e ancora non conosciamo il titolo?!?
Uno dei metodi che personalmente ho più utilizzato, è quello di scrivere qualche verso della canzone su Google, e bene o male in questo modo riuscivo a reperire il titolo del brano che volevo conoscere.
Ma se non si conoscono neanche le parole, cosa si può fare?
Ecco che ci viene in aiuto Midomi, una applicazione web che ci aiuta a conoscere il titolo di una canzone. Per ottenere il titolo del brano, basterà fischiettare o cantare il brano che state cercando, attraverso il microfono del PC, niente di più facile! L’ applicazione, non fa altro che cercare nel suo database, la canzone che coincide con le tonalità da noi cantate, servendosi dei numerosi brani cantati dalla sua community di utenti, quindi oltre che trovare il titolo della canzone che stavate cercando, potete anche ascoltare i brani cantati dagli altri utenti!
Ero sicuro che si trattasse solo di una questione di tempo, e che un computer ti potesse aiutare anche a questo, finalmente il momento è arrivato!
Voi come trovate questa “invenzione”, sarà utile?
Posted on settembre 26th, 2007 in Internet by Multimedia Player
Quanti di voi conoscono DEEZER? Deezer più che un sito, è uno strumento on-line, che da la possibilità a chiunque voglia, di ascoltare musica on-line in maniera gratuita. Quante volte abbiamo provato a trovare l’ultima canzone del nostro artista preferito, o un brano andato dimenticato, ora non succederà più!
Ascoltare la musica preferita è molto semplice, basta impostare una ricerca del nostro artista preferito o del brano che vogliamo ascoltare, ed avviare la ricerca. Se ci si registra, si hanno maggiori vantaggi, come ad esempio la possibilità di memorizzare i propri brani o album preferiti e creare delle playlist, ed ancora più importante, fare l’upload dei brani preferiti per vederli apparire su Deezer dopo l’approvazione dello staff.
I brani inseriti su Deezer inoltre, possono essere votati e per chi ha un sito internet o blog, offre la possibilità di poter ascoltare un determinato brano, direttamente dal proprio sito internet, inserendo un semplice miniplayer in flash, per permettere a tutti i vostri visitatori di ascoltare il brano da voi preferito.
Deezer, rappresenta una buona risorsa on-line per poter ascoltare musica in forma gratuita.
Posted on settembre 24th, 2007 in Ambiente by Multimedia Player
Non è perniente uno scherzo, anzi…
John Kanzius è un inventore della Pennsylvania, il pensionato sessantatreenne e inventore a tempo perso, era alla ricerca di una cura per la malattia di cui soffre, il cancro. Un bel giorno, nel piccolo laboratorio di casa, durante i suoi esperimenti proprio nel tentativo di perfezionare un nuovo dispositivo, lo scienziato ha provato a desalinizzare l’acqua di mare, separando l’acqua dal sale, con un generatore di radio-frequenze, così da danneggiare le cellule cancerogene senza compromettere l’integrità di quelle sane.
Con enorme sorpresa, però, quello che doveva essere un esperimento di routine si è trasformato nella mela di Newton (un classico caso di serendipità) e l’acqua nella provetta ha preso immediatamente fuoco, generando una fiamma quasi elettrica, e in grado di superare i 1700 gradi centigradi. L’idrogeno, insomma innescato da una reazione esotermica, si è acceso.
Posted on settembre 21st, 2007 in Tecnologia by Multimedia Player
Il Laser è un componente elettronico, letteralmente vuol dire Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation che tradotto in Italiano significa Amplificazione di Luce tramite Emissione Stimolata di Radiazioni. L’invenzione di questo componente, va attribuita ad Einstein nel lontano 1917, che ne scopri la parte teorica, ma soltanto nel 1950 venne messo in pratica quanto scritto da Einstein.
Il Laser è in grado di emettere un fascio di luce monodirezionale e monocromatica, concentrata in un raggio rettilineo estremamente collimato, a differenza dalle semplici sorgenti luminose ad incandescenza, che emettono una luce che emette un numero maggiore di colori dello spettro luminoso ed è omnidirezionale . Esistono svariate tipologie ed applicazioni del Laser, come nel campo medico in quello dell’intrattenimento e della telecomunicazioni.
Girando un po su internet abbiamo notato numerosi siti internet che mettono in vendita svariate tipologie di Laser Pointer, la maggior parte di queste, sono ILLEGALI qui in Italia perchè possono arrecare danni permanenti alla vista e in alcuni casi possono provocare anche incendi.
Ecco un video che dimostra la pericolosità di alcuni Laser:
se può incendiare un fiammifero e bucare un palloncino, immaginate cosa possa fare alla vostra pelle o peggio agli occhi.
I Puntatori Laser / Laser Pointer e le Classi di Pericolosità
In commercio esistono numerosi Puntatori Laser, che si differenziano per potenza e colore, ogni sorgente laser deve indicare una classe di appartenenza che ne contraddistingue il livello di pericolosità.
CLASSE 1 : Il Fascio di luce emesso da questi dispositivi è considerato innocuo perché la radiazione luminosa emessa è al di sotto dei livelli massimi consentiti e non provoca danni a persone e cose. CLASSE 2 : Dalla classe 2 in poi partono i livelli di pericolosità, i Laser rientranti in questa classe possono arrecare danni ad esempio agli occhi se l’esposizione diretta supera i 0,25 secondi. I Laser compresi in questa classe sono generalmente ad emissione continua e sono visibili all’occhio umano con lunghezza d’onda variabile da 400-700 nm, e potenza massima di 1 mW. CLASSE 3A : Questa classe comprende i Laser con una potenza massima di 5mW.
Possono emettere radiazioni luminose visibili che non visibili, e non provocano danni alla vista se si osserva il fascio in maniera continua, mentre
lo possono diventare se si utilizzano strumenti che amplificano la luminosità del Laser come microscopi, binocoli, ecc… CLASSE 3B : hanno una potenza compresa tra i 5mWatt e i 500 mWatt. Il fascio luminoso emesso da questi Laser è pericoloso per gli occhi e vanno quindi protetti con strumenti che sono in grado di schermare la radiazione luminosa e possono essere pericolosi anche per la
pelle. Va sottolineato che anche le radiazione riflesse, possono arrecare danni.
CLASSE 4 : Con questa classe vengono indicati tutti i Laser più pericolosi in quanto, oltre ad avere una potenza tale da causare seri danni ad occhi e pelle, possono costituire un potenziale rischio di incendio, e vengono alimentati con voltaggi ed amperaggi pericolosi per l’uomo.
Posted on settembre 4th, 2007 in Internet by Multimedia Player
Credo che molti appassionati di web-design e flash-maker lo conosceranno già in quanto è apparso sul web verso la metà del 2005 ed ha riscosso notevole successo su numerosi siti di awards. La prima volta che lo vidi, piansi… mi regalò delle forti emozioni, ed ora a distanza di un anno, con l’apertura del blog, ho deciso di farlo conoscere a chi ancora non lo conoscesse.
Il Progetto si chiama “The Unseen Video” ed è stato realizzato come progetto universitario da Daniel Scheibel e Ferdinand Weinrother. Vincitore dell’ambito premio Content Fusion Award all’ Europrix Top Talent Awards in Hamburg, Germania. Il Video interattivo riconosce l’IP, la temperatura e lo stato metereologico dell’utente servendosi delle API di Yahoo! Weather, creando a seconda di queste informazioni, dei particolari effetti vettoriali con sfumature di colore tendenti alla situazione climatica, ad esempio con il sole, il video mostrerà colori tendenti all’arancione e al rosso, oppure con la pioggia mostrerà colori tendenti al grigio e animazioni con effetti pioggia. Il successo del video secondo me, deve anche al forte contributo sonoro dato dalla splendida canzone di Mike Milosh’s – You Make Me Feel un genere soul-lounge molto rilassante, che si abbina perfettamente al video.
Su Flick’r ci sono alcuni screen shot del video, ma mi raccomando,
Posted on agosto 20th, 2007 in Ambiente by Multimedia Player
Come ogni estate (anche se da un paio di anni anche in Inverno, fino a Novembre e Dicembre) si ripresenta il problema delle zanzare, e parte la lotta alle zanzare, nel trovare il rimedio ideale, quello che funzioni… qualcosa di realmente valido, anche perchè per alcuni non si manifesta come una semplice puntura, ma come una grossa chiazza rossastra che rimane per giorni sulla pelle, come del caso delle persone che ne sono allergiche … in commercio esistono vari repellenti contro le zanzare, dalle racchette fulmina zanzare, alle piastrine che rimangono le più efficaci, oppure da poco si sente parlare di scaccia zanzare elettronici ad ultrasuoni, dove l’efficacia è veramente bassa… almeno secondo la mia esperienza, non so voi…
Navigando su internet, mi sono trovato in un articolo che parla di un rimedio naturale inventato dagli alunni di una scuola primaria Taipeh a Taiwan, questa trappola ammazza zanzare è molto semplice da costruire.
L’occorrente per la trappola cattura zanzare è davvero minimo:
1 bottiglia da 2 litri
1 lievito di birra
50gr di zucchero
Procedimento:
Tagliare la bottiglia a 10cm dal bordo superiore, rivoltare la parte superiore verso l’interno, in modo da inserire la parte ad imbuto nella bottiglia tagliata, sigillare il bordo superiore e rivestire tutta la bottiglia con una pellicola nera o con altro, in modo tale che si crei una zona buia all’interno della bottiglia, senza però coprire la parte superiore.
Inserire lo zucchero precedentemente sciolto in acqua nella bottiglia, riempiendola per 1/4, successivamente inserire il lievito di birra, in questo modo nella bottiglia si svilupperà CO2 che attrarrà le zanzare e le intrappolerà nella bottiglia. Il rimedio funziona per 2 settimane circa, dopo di che bisognerà ricaricare con il lievito e lo zucchero, per aumentare l’efficacia è necessario posizionare la bottiglia in una angolo della stanza.
Qui trovate l’articolo originale, il procedimento che ho scritto io è una versione ridotta e comunque efficace.