Geofencing, come funziona e applicazioni di utilizzo (dai Social Network ai Droni)

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Geofencing - Recinto Virtuale

Geofencing, cos’è e come funziona esattamente? Nelle moderne tecnologie è la chiave per la sicurezza, ma anche nel marketing geolocalizzato (tramite geolocalizzazione dell’indirizzo IP) è uno strumento indispensabile per campagne pubblicitarie efficaci e mirate. Molto utile anche per ciò che riguarda il tracciamento di oggetti e persone. Vediamo insieme di che si tratta e come viene utilizzato oggi

Cos’è il “Geofancing” e come funziona

Esempio di aree protette con il sistema Geofencing
Esempio di aree protette con geofencing – fonte: d-flight.it

Il termine anglofono “Geofencing”, fa riferimento a quella tecnologia, o servizio tecnologico, in grado di delineare un perimetro virtuale direttamente correlabile ad un’area geografica effettivamente riscontrabile nella realtà.  

Questa area, meglio identificabile come un recinto virtuale, viene profilata manualmente dallo sviluppatore che ne stabilisce il raggio d’azione consente, tramite algoritmi di controllo semplici come quello dell’IF-THEN (se-allora) o IF-THEN-ELSE (se-allora-altrimenti), di eseguire una o più azioni specifiche pianificate dal programmatore stesso.

Questa azione, in particolare, viene svolta quando: triangolando segnali dei quali sono dotati intrinsecamente i nostri dispositivi tecnologici come; Wi-Fi, GPS e Bluetooth, tramite un ricevitore o in loco o satellitare, è possibile stabilire se un determinato dispositivo associabile ad una persona, sia all’interno o all’esterno del raggio d’azione del “perimetro virtuale”.

La peculiarità di questa tecnologia risiede nella possibilità di individuare o di comunicare con i dispositivi che entrano nell’area tridimensionale del Geofencing, captando il segnale anche mentre il dispositivo è in movimento.

I rilevatori maggiormente utilizzati soprattutto per la loro poca invasività sono quelli che utilizzano segnali Wi-Fi, oppure dispositivi con tecnologia RFID ormai presenti sia indoor (abitazioni, negozi, bar, ristoranti e così via) che outdoor (parchi, strade, piazze e luoghi di culto). Questa specifica categoria di rilevatori, agisce in raggi differenti a seconda della potenza di trasmissione del segnale: in genere, variano da qualche metro a qualche decina di metri, riuscendo con pochi dispositivi a coprire aree molto vaste.

Per inciso, idealizzando un ingresso di un dispositivo all’interno del perimetro virtuale avviene in breve quanto segue:

il dispositivo, oltrepassando il confine di una determinata geo-fance, che può essere fisicamente l’ingresso di un negozio, viene captato dal ricevitore, il quale invia o tramite mail o tramite SMS una nota di consenso al tracciamento e monitoraggio degli spostamenti dell’apparecchio al possessore. Allo stesso momento, sarà notificato l’ingresso nel geo-fance di quell’apparecchio all’operatore, che prenderà poi in analisi i dati acquisiti.

Quanto detto fin ora è quello che avviene nei luoghi pubblici, dove il consenso deve essere rilasciato per questioni di privacy, di cui parleremo in seguito.

In termini diversi si parla di impieghi domestici, familiari e personali, dove l’utente accetta le condizioni di utilizzo già per usufruire di quel determinato servizio.

Campi di applicazione del Geofencing

Abbiamo già accennato ad uno dei tanti utilizzi che la moderna tecnologia di “Geofencing” può avere, ovvero l’applicazione al marketing; di fatto, è possibile in questo modo inviare promozioni nei dispositivi mobili che entrano all’interno di servizi commerciali, o semplicemente selezionare pubblicità specifiche a seconda della posizione geografica in cui il dispositivo, e quindi la persona, si trova.

Ma mille altri sono gli usi, facciamone qualche esempio:

Social network

Chi, oggigiorno, non ha un profilo su una delle molteplici piattaforme di intrattenimento social in circolazione? Le stesse piattaforme di rete sociale possono, in alcuni casi, utilizzare il “recinto virtuale” per sponsorizzare o promuovere determinati prodotti in base agli andamenti delle regioni prese in analisi.

Per non parlare di come diano la possibilità, tramite i confini virtuali “geofance”, di individuare gli amici che si trovano nelle estreme vicinanze.

Ma solo gli amici? No, anche le applicazioni di incontri per conoscere persone utilizzano la medesima modalità operativa.

Scoprire persone vicine su Telegram

Sicurezza personale e aziendale

I devices mobili detengono, al nostro tempo, moltitudini di dati, compresi i più sensibili. Lo smarrimento o il furto di un apparecchio, potrebbe provocare un danno, sia economico che in termini di riservatezza. Con rischi ben più rilevanti nel mondo aziendale.

Infatti, il Geofencing in questi casi consente alle imprese di ricevere notifiche quando uno strumento contenente elementi riservati fuoriesce dall’ambito aziendale.

Ciò permette dunque, sia alle persone fisiche che giuridiche di elevare i livelli di sicurezza.

Domotica

A tal proposito, la tecnologia a “perimetro virtuale” rappresenta un “trait d’union” tra sicurezza e confort: tanto è vero che la moderna domotica, ormai “di casa” nelle nostre abitazioni, sfrutta questo metodo per una qualsiasi azione che implichi l’utilizzo di apparecchiature elettroniche.

Basti pensare come gli elettrodomestici di moderna generazione, come un termostato o un semplice interruttore, possano essere automaticamente attivati o disattivati in base ai movimenti che il dispositivo compie all’interno delle mura domestiche. La sicurezza di certo interviene anche, con le attuali apparecchiature di videosorveglianza e sensoristica di scasso, che modificano le proprie impostazioni in base alla localizzazione del dispositivo, a seconda che sia nelle estreme vicinanze o meno.

Parental control

Il Geofencing può essere anche un alleato per genitori apprensivi, lo abbiamo visto parlando dei localizzatori GPS per bambini e anziani. Queste applicazioni informatiche di controllo familiare, vengono spesso installate dai genitori nei dispositivi dei figli per conoscere la loro esatta posizione in tempo reale, sfruttano segnali di localizzazione GPS. Vale anche per dispositivi come i localizzatori GPS per cani e gatti che vengono utilizzati per monitorare gli spostamenti del proprio animale domestico.

Auto e moto

Non ricordi più la precisa zona dove hai posteggiato la tua auto? Ormai basta aver connesso almeno una volta il proprio Smartphone all’autovettura. Ci pensa il Geofencing grazie a strumenti come i localizzatori GPS per auto e moto.

Sistema giudiziario

Vi siete mai chiesti come le forze dell’ordine riescano a sapere tramite il braccialetto elettronico se i soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, stiano rispettando tali imposizioni?

Ebbene, anche in questo caso è proprio il tracciamento di limiti virtuali, a consentire di ricevere un segnale di allarme nel caso di violazione della misura stessa. Senza considerare poi l’impiego per la ricerca di soggetti scomparsi o criminali.

Droni e sicurezza aerea

Drone in volo

Da quando nel 2006 vennero lanciati sul mercato i primi APR (poi SAPR: Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) si è palesata la necessità di dover creare un sistema che impedisse ai droni di volare su zone sensibili come Aeroporti, Aree militari e strategiche e infrastrutture critiche. Pensiamo ad esempio alla pericolosità di un drone durante la fase di decollo di un aeromobile.

Il Geofencing è la soluzione per impedire che droni finiscano in aree sensibili, attraverso l’implementazione di No Fly Zone delimitate da coordinate GPS. Nel Software di ogni drone infatti è presente nativamente un sistema di geofencing che ne impedisce fisicamente l’accesso ad aree non autorizzate. Oggi inoltre la Commissione Europea ha introdotto nuove regole a cui i piloti di droni dovranno attenersi. Segnalo che sul sito dell’ENAC sono presenti alcune FAQ sui Droni utili per approfondire l’argomento.

Geofencing e privacy, un ossimoro? il caso del tracciamento dei contagi

La tecnologia Geofencing in Europa, non compromette il rispetto delle norme riguardanti la privacy, in quanto essa può operare solo con il consenso del soggetto interessato. Tuttavia, è chiaro che una tale diffusione di dati comporti necessariamente, accanto alle conquiste in termini di sicurezza confort e utilità, rischi con riguardo alla riservatezza. Infatti, l’adesione comporta la condivisione sia della posizione che dell’indirizzo IP, i quali possono essere rilevati ed utilizzati, da soggetti terzi.

D’altro canto il recente dibattito, confortato dal parere delle più alte cariche nazionali (tra cui il garante della privacy), riguardo proprio l’utilizzo della posizione rilevata dall’applicazione nazionale per il contenimento del contagio da Sars-Cov-2 (Immuni), ha sottolineato come, protocolli rigidi di protezione dei dati sensibili permettano la compatibilità tra Geofencing e tutela della privacy, fornendo così uno strumento utile e non troppo invasivo alla lotta contro la pandemia.

Possiamo solamente immaginarci come, con l’avvento di ancor più sofisticate tecnologie come il 5G, si possa raggiungere livelli di affidabilità e prestazione sbalorditivi. Non ci sembra difficile immaginare consegne via drone tracciabili in tempo reale, che non necessiteranno più nemmeno di un indirizzo, ma solamente di una coordinata informatica.

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