Bluetooth audio streaming con quale qualità?

Un audiofilo, per la trasmissione dati, considera essenziale il cavo. O almeno, considerava. Si, perché vuoi per la comodità, vuoi per l’estetica, vuoi per una tecnologia sempre più avanzata il wireless prende piede anno dopo anno. In particolare, la trasmissione audio via Bluetooth è ormai diffusa ovunque nel nostro quotidiano: cuffie per il jogging, auricolari per lo smartphone, interi impianti Hi-Fi senza fili. Ma in che modo questo tipo di tecnologia può influire sulla qualità dell’audio? Dobbiamo partire dal principio facendo un’analisi sui formati audio, sulla tecnologia Bluetooth e i suoi standard e del suo utilizzo.

Qualità del file Audio

È importante considerare l’utilizzo e il tipo di formato dei file audio per capire in che modo possano essere influenzati da uno streaming via Bluetooth. Per un ascolto distratto o di accompagnamento come tramite un iPod o uno smartphone magari mentre si è in autobus, potrà essere considerato sufficiente formati di una qualità inferiore rispetto a quelli in Hi-Res (Esempio: 256kbps i file AAC di iTunes e 320kbps i file MP3 in streaming da Spotify). Questi formati utilizzano l’impiego dei sistemi di compressione con perdita di informazioni comporta che una parte dei dati della registrazione originale vengano persi definitivamente durante il processo di codifica, con conseguente sacrifico della risoluzione a vantaggio della convenienza di ottenere file di dimensioni più ridotte e, quindi, più facilmente distribuibili. Ma per i veri appassionati di musica che desiderano maggiore qualità, maggiore fedeltà e maggiore capacità di coinvolgimento non sarà abbastanza. E qui entra in gioco l’audio ad alta risoluzione, o HRA, o Hi-Res.

Cosa si intende per Audio ad alta Risoluzione (Hi-Res)

Non esiste una definizione precisa ma la tendenza dominante è quella di considerare ad Alta Risoluzione l’audio che possa vantare una frequenza di campionamento ed una profondità di bit superiore a quella del CD, ossia superiore a 16-bit/44.1kHz. I file audio ad Alta Risoluzione utilizzano normalmente frequenze di campionamento di 96kHz o 192kHz a 24-bit, ma è possibile anche rilevare file con frequenze di 88.2kHz e 176.4kHz. Esistono svariati formati di file audio ad alta risoluzione come il formato FLAC (Free Lossless Audio Codec) e ALAC (Apple Lossless Audio Codec), entrambi definibili compressi ma non per quanto riguarda il contenuto di dati, bensì per lo spazio che vanno ad occupare (concettualmente sono l’equivalente in ambito audio dei file .zip). Altri formati includono i file WAV, AIFF e DSD.

Il formato FLAC ha acquisito maggiore popolarità, facendosi preferire al WAV per via della minore occupazione di spazio e per un migliore supporto dei cosiddetti meta-data, ossia le informazioni che possono accompagnare il file come titolo e testo del brano.

Al giorno d’oggi i formati Hi-Res sono riproducibili anche attraverso connessioni senza fili senza perdere di qualità, ma questo lo vedremo più avanti.

Qualità pari al CD e oltre: AptX HD

Al giorno d’oggi lo standard più diffuso è il cosiddetto Bluetooth AptX. Aptx è il nome del codec audio adottato per la trasmissione del segnale. Più in particolare, il codec è un dispositivo che codifica e decodifica un segnale audio. L’Aptx garantisce una trasmissione stereo e qualità paragonabile a quella del CD (16bit/44kHz) ed è ora utilizzato su automobili, diffusori wireless, cuffie e smart device.

Da questa dispositivo si è arrivati allo sviluppo di AptX HD che è la sua naturale evoluzione: si passa da una qualità di 16 ad una a 24-bit e Qualcomm ha affermato che il risultato finale dovrebbe essere un segnale con meno rumore di fondo e minor distorsione, comunque in grado di viaggiare tranquillamente wireless via Bluetooth. Questa tecnologia è presente sulla maggior parte dei dispositivi mobile top di gamma e nel giro di qualche anno sarà presente su ogni dispositivo.

Tecnologia senza precedenti

La maggior parte dei dispositivi di fascia media presenta una tecnologia Bluetooth 4.2 ma sono già usciti modelli (vedi Il Samsung Galaxy S8, Xiaomi Mi 6 e Sony Xperia XZ Premium con sistema operativo Android) dotati di tecnologia Bluetooth 5.0. Le specifiche dello standard 5 sono state ufficializzate a dicembre 2016 dal Bluetooth Special Interest Group (SIG). Sulla carta, copre un’area quattro volte maggiore, è due volte più veloce (bandwidth di 2 Mbps) e ha una capacità trasmissiva otto volte superiore rispetto al 4.2. Qualcomm, in occasione del CES 2018, ha annunciato l’arrivo di nuovi system-on-a-chip (SoC) Bluetooth della serie QCC5100: tra le caratteristiche più importanti troviamo il supporto nativo alle cuffie totalmente senza cavi, la riduzione dei consumi e il supporto all’audio ad alta risoluzione. Q La versione Bluetooth scelta è la 5, con integrato il supporto ai codec Qualcomm aptX e aptX HD.

Il risultato di questa nuova tecnologia è che si potranno riprodurre file a 192 kHz e 24-bit, senza quindi perdere di qualità rispetto a una connessione con cavo e la possibilità di riprodurre file audio Hi-Res. Non sono stati ancora annunciati prodotti che sfruttino i nuovi SoC, ma Qualcomm afferma che entro la metà dell’anno saranno pronti dei reference design per i partner.

Conclusioni

Il passaggio verso la trasmissione via Bluetooth e più in generale via wireless prende sempre più piede e a testimoniarlo è l’azienda Apple. Infatti i dispositivi della mela hanno rimosso la ormai obsoleta tecnologia jack 3.5 e con l’acquisizione di Beats ha messo le mani su un importante fetta di mercato del wireless. L’andamento progressivo che ha preso questo settore porterà ad una rivoluzione con la diffusione del Bluetooth 5 applicato ai vari accessori audio e alla tecnologia delle cose come la domotica.

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