NFC cos’è ed a cosa serve questa tecnologia sugli Smartphone

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Tecnologia NFC

La tecnologia NFC è diventata molto popolare di recente; complici le interazioni con dispositivi smart e con il mondo dell’automazione, questo standard è sempre più presente su apparecchi e gadget della nostra quotidianità.
A dispetto di quanto si possa pensare, la storia dell’NFC non è molto recente, anzi affonda le sue radici già nei primi anni 2000.
Tuttavia ancora oggi in pochi sono informati riguardo questa connettività, quindi vediamo cos’è l’NFC, a cosa serve e su quali dispositivi si trova.

Cos’è l’NFC

NFC è l’acronimo di Near Field Communication, e altro non è che un tipo di connettività senza fili che avviene tra due dispositivi o gadget dotati di questo standard.
Le prime forme di NFC sono datate già dai primi anni ’80, quando ancora la tecnologia prendeva il nome di RFid (Radio-frequency identification) ed era solo un prototipo dell’attuale setup. Un esempio comune in cui troviamo la tecnologia RFid è nell’antitaccheggio, sotto forma di circuiti rettangolari spessi quanto un adesivo, oppure nelle carte contactless, (per cui consiglio di dotarsi sempre di una protezione RFid) oppure nei braccialetti RFid.

Già dalla prima metà degli anni 2000 questo standard comincia ad assumere le sembianze che conserva attualmente, grazie ad aziende come Nokia che credono fortemente in esso e che spingono la compagnia finlandese a lanciare, nel lontano 2006, il primo telefono con NFC, il Nokia 6131.

Oggi la maggior parte degli smartphone più moderni è reso compatibile con questa connettività, grazie anche allo sviluppo che l’NFC ha avuto nel settore dell’automazione; con l’ausilio di dispositivi intelligenti ed assistenti smart, è infatti possibile compiere operazioni un tempo impensabili.
Ma prima di spiegare nel dettaglio a cosa serve l’NFC, vale la pena soffermarsi sui dispositivi o accessori nei quali esso è presente.

Differenza tra NFC e RFid

La tecnologia NFC e quella RFid operano entrambe alla frequenza di 13,56 MHz, la differenza sostanziale è che NFC comunica in modo bidirezionale. Un dispositivo che utilizza l’NFC può fungere sia da trasmettitore che da ricevitore, mentre un dispositivo con tecnologia RFid può essere o solo ricevitore o solo trasmettitore.

Con la tecnologia NFC si possono raggiungere velocità di trasmissione di massimo 424 Kbit/s.

Dove si trova l’NFC

Tecnologia NFC

Abbiamo quindi detto che l’NFC è oramai presente su tantissimi modelli di smartphone, anche su quelli di brand meno blasonati; ma la telefonia non è l’unico settore in cui è possibile trovare questo tipo di connettività.
Un altro classico esempio di dispositivi dotati di NFC sono alcuni modelli di cuffie o di speaker, i quali grazie a questo standard possono essere accoppiati velocemente a dispositivi come tablet e smartphone.

Anche numerosi modelli di fotocamere sono dotati di questa connettività; lo scopo è sempre quello di collegarsi agevolmente ad altri dispositivi (spesso i telefoni), in questo caso per trasferire velocemente le foto scattate dalla camera. Così come oggi è possibile aprire la propria automobile con un portachiavi o smartphone con tecnologia NFC, si potrà ad esempio sfruttare questa tecnologia come P2P per trasferire informazioni (foto, contatti, file) da un dispositivo all’altro senza alcun accoppiamento bluetooth o Wi-Fi.
L’NFC è inoltre presente su Smartwatch e Smartband, Stampanti, Elettrodomestici, terminali di pagamento e sulle famose tag NFC.

Cosa è possibile fare con la tecnologia NFC

Colonnina con tecnologia NFC
Tecnologia NFC utilizzata in una stazione di ricarica elettrica

Una volta fatte queste doverose premesse, è ora il momento di spiegare cosa è possibile fare con l’NFC.
Nella fattispecie mi riferirò specialmente alle operazioni eseguibili su sistemi Android ed iOS e all’integrazione dei relativi dispositivi con il mondo dell’automazione.

Innanzitutto una delle operazioni più comuni che è possibile compiere con device dotati di connettività NFC, è effettuare pagamenti sugli appositi terminali presenti in negozi e supermercati; attraverso infatti l’integrazione con i sistemi Google Pay ed Apple Pay, basterà avvicinare il tuo dispositivo all’apparecchio per pagare l’importo effettivo attraverso una delle tue carte di credito o prepagate impostate anche con l’NFC sull’iPhone a partire dall’iPhone 6.

Altre tipologie di interazione, di cui ho già accennato, è la connessione rapida con altri dispositivi; facendo infatti toccare due device compatibili, si otterrà il pairing utile ad esempio per scambiare dati o file con fotocamere, speaker, cuffie e tante altre tipologie di prodotti.

Automazioni con tag NFC

Uno degli ambiti però più importanti quando si parla di NFC è l’automazione; in particolare, anche attraverso l’ausilio di tag NFC, e del lettore di tag NFC si potranno compiere delle operazioni davvero particolari.
Infatti, grazie al supporto di applicazioni come IFTTT, si potrà interagire con altri supporti smart; immaginate ad esempio di andare a letto, poggiare lo smartphone sul tag NFC sul vostro comodino e poter di conseguenza, in automatico, spegnere le luci di casa.

Attraverso software del genere e uno dei tanti assistenti intelligenti presenti nel panorama tech, l’unico limite è solo la fantasia; elencare tutte le tipologie di azioni eseguibili sarebbe impossibile, quindi non ti resta che munirti di questi sistemi e smanettare sulle interazioni che più ti interessano.

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